Bolle di sapone

soap-bubbles-by-richard-heeks-3

Ohibò, 12 marzo, concerto di Paletti. In apertura Giorgieness.

L’attesa
Mangio sentimenti,
cartacce stracce.
Milano accogliente ma vuota,
in sospeso.
Il ferro della rotaia
lontano.
Una macchina
felpata
lecca la strada.
Strane figure fluttuano sul muro
con un sorriso animalesco.
Scene graziose di atrocità.

Il canuto inopportuno
giacca gialla e sigaretta
parla a vanvera e disturba una coppia.
Taccuino e penna in mano
io sono più invisibile
del loro amore.
Minuti,
ore di ritardo per riflettere in una bolla di quiete
prima della tempesta.
Il canuto:
“Sono un ladro onesto un ballerino l’uomo deve rimanere uomo se torno in Calabria
ci vado con una 38 li ammazzo tutti perché sono un ladro onesto e a me
la droga non piace”.
Ma l’alcol
a quanto pare
sì.
Evidentemente non sono più invisibile
e la coppia è già scappata.

Stralci di popolo
appaiono all’entrata.
Figurini,
figurine,
il nero dei cappotti è il colore dell’inverno che muore.

Amiche che parlano
di amicizie morte:
“Lei sa di essere malata, psicotica, solo che se ne fotte e non si cura.
Quando le prescrivono delle medicine dovrebbe prenderle tutte in un colpo”.
Quindi ora siamo diventati tutti dottori?
Lei ha capito che non vuole tornarle amica.
Si conoscono dalle superiori,
ma dopo l’ultima volta
basta!
A quanto pare la pazzia
in questo angolo di mondo
non è più tollerata.
Neanche di notte.

Giorginess unplagged
Muro di gommapiuma,
inaspettato supporto
alle onde del ritmo.
La lonely lady,
chitarra sul ventre,
si curva carismatica sul microfono.
Rossa di capelli e di tempra
domina un palco immenso
per un’anima sola.
Attimi sussurrati
esplodono in urla di vita,
cristalline e lucenti.
La mia pelle muta forma
e divento un’oca.

Paletti
Freschezza
con un tocco di vintage.
E un retrogusto italiano, sincero.
Avvolto dalle tastiere e da una base colorata
mi sento a casa,
ragazzo degli anni ottanta.
Finalmente capisco chi canta,
con empatia.
Desidero che diventi mio amico
per offrirgli da bere e parlare
della vita che abbiamo ancora davanti,
senza pudore né vizi di forma.

Assaporare la melodia in solitudine
vale sette euro e due birre.

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